Tutela dei lavoratori

Un lavoratore trattato con correttezza resta. Il business case è tutto qui.

La fidelizzazione è il punto in cui l’assunzione dall’estero riesce o fallisce. I nostri impegni di tutela non sono beneficenza: sono il motivo per cui il datore di lavoro, diciotto mesi dopo, ritrova la persona che aveva selezionato, con voglia di lavorare.

Briefing pre-partenzaLinea diretta dopo l’arrivoCosti trasparentiObblighi del datore di lavoro definiti

Prima della partenza

Dopo l’arrivo

Cosa chiediamo al datore di lavoro

Non negoziabile

Un alloggio dignitoso (la prova serve comunque per il nulla osta), stipendio puntuale su conto bancario, passaporto in mano al lavoratore, applicazione del contratto firmato e orari di lavoro legali con straordinari retribuiti.

Vivamente consigliato

Un referente che parli lentamente nelle prime settimane, cibo halal o uno spazio per cucinare, una breve formazione iniziale e, dove possibile, una pausa per la preghiera del venerdì. Costano quasi nulla e riducono nettamente gli abbandoni del primo trimestre.

Perché il datore di lavoro non paga

Molte agenzie fanno pagare sia il datore di lavoro sia il lavoratore. Noi al datore di lavoro non chiediamo nulla, così il rapporto con voi è semplice e la decisione di provare un primo gruppo è facile. I costi a carico dei candidati sono regolamentati, ricevutati e comunicati a voi su richiesta, perché possiate accertarvi che nessuno sia arrivato ai vostri cancelli con un debito che non capiva.

Candidati