Lavori che sanno fare
Orticoltura protetta
Trapianti, legature, potatura verde, raccolta di pomodori, peperoni e ortaggi; lavoro con caldo e umidità.
Frutta e vigneto
Raccolta di mele, pere, agrumi, uva e drupacee; diradamento, potatura, legatura in vigna.
Pieno campo e stalla
Raccolta di ortaggi, irrigazione, conduzione di trattori dove richiesto, cura del bestiame.
Diteci coltura, periodo e tipo di lavoro: selezioniamo su quello, non su un generico «bracciante».
La prova pratica
- Colloquio su esperienze reali: colture, stagioni, attrezzi usati.
- Prova in campo o in serra su un’operazione che ci indicate (raccolta, trapianto, potatura).
- Valutazione di velocità, cura del prodotto e resistenza fisica.
- Per chi guida trattori: prova di conduzione e attacco degli attrezzi.
- Video della prova allegato al profilo; colloquio con voi in diretta.
Teniamo conto della stagione: per la raccolta serve resistenza, per la potatura serve occhio.
Le zone agricole che serviamo
- Serre dell’orticoltura protetta nel Sud e in Sicilia;
- frutteti e meleti del Nord, dal Piemonte al Trentino-Alto Adige;
- vigneti di Veneto, Piemonte, Toscana e Puglia;
- aziende ortofrutticole di Lazio, Campania ed Emilia-Romagna;
- allevamenti e aziende zootecniche della Pianura Padana.
Ogni zona ha il suo calendario: la raccolta delle mele in autunno, la vendemmia a fine estate, le serre del Sud quasi tutto l’anno. Pianifichiamo la selezione in base al vostro calendario, non al nostro.
Nulla osta stagionale o annuale
Lavoro stagionale
Il Decreto Flussi riserva quote al lavoro stagionale in agricoltura. Il datore chiede il nulla osta stagionale tramite lo Sportello Unico per l’Immigrazione; il lavoratore rientra in Pakistan a fine stagione e può tornare negli anni successivi.
Lavoro a tempo
Per aziende che lavorano tutto l’anno, come serre e zootecnia, si usa il nulla osta per lavoro subordinato non stagionale, sempre nelle quote del Decreto Flussi.
Dopo il rilascio del nulla osta, la parte pakistana — visto d’ingresso e autorizzazione all’espatrio presso il Protector of Emigrants (BEOE) — richiede al massimo 4–6 settimane. Per la raccolta, partite con la richiesta mesi prima. L’alloggio è a carico del datore e deve essere idoneo.
Perché il Punjab
Il Punjab pakistano è una delle grandi aree agricole dell’Asia meridionale. Chi viene da lì conosce la fatica del campo dall’infanzia: semina, irrigazione, raccolta, cura degli animali. Molti candidati hanno lavorato anche nelle aziende agricole e nelle serre del Golfo, con temperature molto alte.
Questo non significa che sappiano già tutto della vostra coltura. Significa che imparano in fretta, reggono i ritmi della stagione e rispettano il lavoro della terra. Le tecniche specifiche, come la potatura del melo o la raccolta dell’uva da tavola, le insegnate voi nei primi giorni.
Le nostre condizioni
- Zero costi per l’azienda agricola: nessuna commissione, nessun costo per CV.
- Shortlist di candidati testati entro 7 giorni lavorativi; risposta scritta in un giorno lavorativo.
- Sostituzione gratuita se un candidato non supera la visita medica o si ritira prima della partenza.
- Il passaporto resta sempre al lavoratore.
- RRI, Lahore, dal 2007, ISO 9001:2015, licenza BEOE.
Scriveteci con coltura e periodo: vi rispondiamo con un piano.
Domande dei datori di lavoro
Potete mandare squadre per tutta la stagione di raccolta?
Sì. Selezioniamo squadre e indichiamo un referente che parla inglese per facilitare l’organizzazione in campo.
Gli stessi lavoratori possono tornare l’anno dopo?
Sì, è la soluzione più comoda per tutti. Chi ha già lavorato da voi può essere richiesto di nuovo secondo le regole del lavoro stagionale.
Quanto anticipo serve?
Contate i tempi delle quote e del nulla osta più 4–6 settimane per la parte pakistana. Pianificate già dall’autunno per la stagione successiva.