Per chi lavorano i nostri carrellisti
Non forniamo magazzinieri generici. Selezioniamo operatori di carrello per realtà dove il mezzo è il lavoro principale:
Produzione
Stabilimenti alimentari, cartiere, ceramica, acciaierie e plastica: movimentazione di bobine, pallet pesanti e materie prime tra reparto e linea.
Porti e piazzali
Terminal, depositi di materiali edili, legname e marmo: carrelli di grande portata, carichi lunghi, lavoro all’aperto con ogni tempo.
Molti candidati hanno anni di esperienza in impianti industriali del Golfo, abituati a turni e procedure di sicurezza.
La prova di guida
- Controlli pre-uso: forche, catene, freni, livelli, segnalazioni.
- Lettura della targhetta di portata e del diagramma dei carichi.
- Percorso a slalom a carico, in avanti e in retromarcia.
- Impilaggio e prelievo in quota su scaffalatura.
- Carico e scarico simulato di un automezzo.
- Video completo allegato al profilo.
Su richiesta testiamo anche retrattile, carrello laterale o elevatori telescopici.
Abilitazione in Italia
In Italia l’uso del carrello richiede l’abilitazione prevista dalla normativa sulla sicurezza, rilasciata da un ente formatore riconosciuto. Il lavoratore la consegue dopo l’arrivo; di solito il datore la organizza nelle prime settimane. Con candidati già esperti è una formalità, non un corso da zero.
Per lo stesso motivo proponiamo solo persone che sanno leggere istruzioni di base e segnaletica: lo verifichiamo al colloquio.
Durante il colloquio verifichiamo anche le abitudini di sicurezza: velocità in area pedonale, uso della cintura, visibilità con carico alto, comportamento in pendenza. Sono i dettagli che fanno la differenza in uno stabilimento affollato e che un responsabile di reparto nota il primo giorno.
Permesso, alloggio e tempi
- Il datore presenta la domanda di nulla osta per lavoro subordinato nelle quote del Decreto Flussi.
- Noi raccogliamo e verifichiamo i documenti del lavoratore e seguiamo il visto.
- Dopo il rilascio del nulla osta, la parte pakistana — visto d’ingresso e autorizzazione all’espatrio presso il Protector of Emigrants (BEOE) — richiede al massimo 4–6 settimane.
- L’alloggio resta a carico del datore: serve anche per la pratica.
Che cosa ci serve sapere da voi
Una richiesta completa ci permette di rispettare i 7 giorni. Indicateci:
- tipo di carrello e portata massima usata;
- altezza delle scaffalature o dei cumuli;
- materiale movimentato: pallet, bobine, lastre, sacchi, legname;
- lavoro al coperto, all’aperto o in celle frigorifere;
- turni, numero di persone e data indicativa di inizio.
Con queste informazioni impostiamo la prova sul mezzo e sul carico più vicini alla vostra realtà, e i video che ricevete vi dicono davvero come lavorerà il candidato da voi.
Cosa ci impegniamo a fare
Zero costi per il datore: niente commissioni, niente retainer, niente costo per profilo. Shortlist entro 7 giorni lavorativi da una richiesta completa. Sostituzione gratuita se un candidato scelto non passa la visita medica o rinuncia prima di partire. Il passaporto resta al lavoratore.
RRI lavora da Lahore dal 2007, con certificazione ISO 9001:2015 e licenza BEOE. Mandateci la vostra richiesta.
Domande dei datori di lavoro
I candidati hanno un patentino valido in Italia?
No, un attestato estero non sostituisce l’abilitazione italiana. Il lavoratore la consegue in Italia; la nostra prova vi garantisce che ha già la pratica necessaria.
Potete testare su carrelli di grande portata?
Sì, indicateci portata e tipo di mezzo. Organizziamo la prova sul mezzo più vicino a quello che userà da voi.
Possiamo fare un colloquio prima di decidere?
Certo. Colloquio video in diretta con ogni candidato in shortlist, oppure una visita di selezione in Pakistan.